Il MOTORE funzionamento diesel e scoppio per la patente nautica e non

14 febbraio 2018

INTRODUZIONE AL MOTORE

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Anche sulle barche a vela il motore è uno strumento di vitale importanza, sia per il corretto funzionamento della barca che per la sicurezza. E’ infatti affidata al motore, anche se i pannelli solari ed i generatori eolici aiutano, la capacità di produrre energia a bordo, quindi ricaricare le batterie, far funzionare il salpa ancore, il frigorifero, le luci interne, gli strumenti, il pilota automatico, tutti i servizi di bordo, può anche produrre l’acqua calda.

Oltre che da generatore elettrico (per le barche non dotate di generatore separato), il motore ci aiuta nelle manovre nei porti (appunto detto motore “ausiliario”), ci permette di coprire miglia quando non c’è vento e a volte di uscire velocemente da situazioni pericolose e scomode.

Per queste ragioni è bene che il motore istallato sulle barche a vela (escluse le pure da regata) sia molto potente, affidabile, con un alternatore efficiente per la carica delle batterie, con una buona elica e sempre tenuto sotto stretto e costante controllo “medico”.

L’affidabilità del motore è strettamente legata all’affidabilità del comandante che, oltre a rispettare i tempi delle regolari manutenzioni ordinarie, deve rispettare alcune fondamentali precauzioni nell’uso. Per questo motivo per ogni possibile inconveniente suggeriamo alcune “precauzioni” e “controlli” che lo skipper deve attuare.

In questa sezione suggeriamo, inoltre, quelli che riteniamo siano gli interventi indispensabili da “saper” fare da soli in navigazione e quali siano i ricambi minimi adatti al proprio motore da avere sempre a bordo.

Oltre tutto, non si capisce mai bene perché, il motore tende sempre a dare problemi proprio quando serve di più, in situazioni di pericolo, di notte, vicino agli scogli o quando i meccanici di tutto il Mediterraneo sono chiusi come nei primi quindici giorni di agosto!

Non dimentichiamoci che il manuale di manutenzione del motore ci può essere di grande aiuto e che comunque una manutenzione ordinaria all’anno sia assolutamente necessaria da parte di un meccanico specializzato.

Nelle nostre schede NON trattiamo il principio di “funzionamento del cuore del motore” ma solo tutto quello che ci sta intorno e sul quale forse possiamo tentare di intervenire pur non essendo dei meccanici (cambiare una ruota dell’automobile forse sappiamo farlo, mettere le mani nella centralina elettronica della nostra auto è un altro paio di maniche).

Verranno trattate dunque la linea di lubrificazione, raffreddamento, alimentazione, la linea d’asse e l’elica con i suoi effetti.

 

I motori istallati nel 90% delle barche da diporto sono motori a gasolio che presentano molti vantaggi rispetto a quelli a benzina (a scoppio):

_ sono affidabili _ possono lavorare a basso regime di giri per molte ore

_ l’impianto elettrico è più semplice (funzionano anche con le batterie bagnate)

_ il gasolio è meno pericoloso (aspirazione dei vapori solo consigliata)

Hanno però alcuni inconvenienti: vibrano molto, sono rumorosi, costano e pesano (non a caso le case costruttrici cercano di diminuire di anno in anno il loro peso).

 Motori a benzina detti a scoppio sono molto pericolosi ed esplosivi

_ i motori a benzina hanno obbligo di aspirazione forzata dei vapori dal vano motore

_ i motori a scoppio devono emettere una scintilla per far esplodere la miscela di aria e carburante aspirati nel pistone, necessitano quindi di un impianto elettrico delicato e complesso (con bobina, spinterogeno, candele, scintilla a 40.000 volt)

La differenza tra i motori terrestri e quelli marini potrebbero essere riassunti nel SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO (ad acqua) e la TRASMISSIONE (all’elica).

COSA RICORDO DEL FUNZIONAMENTO DI UN MOTORE? Mi ricordo molto poco!

Forse solo che sembra un monoblocco, che ci sono dei pistoni che salgono e scendono dentro dei cilindri che forse è meglio lubrificare;

che le belle bielle trasformano magicamente il movimento verticale dei pistoni in un movimento rotatorio dell’albero motore

che deve essere alimentato costantemente, altrimenti perde giri, borbotta e poi lentamente muore.

Che deve essere raffreddato costantemente altrimenti si surriscalda pericolosamente avvisandomi con VAPORE BIANCO dallo scarico, allarme sonoro, temperatura che sale nel termostato……….e poi “grippa” (che brutta parola sarà na roba brutta assai)

Ricordiamo solo le quattro fondamentali fasi del motore a 4 TEMPI:

  • aspirazione (solo aria per il diesel) (aria e benzina per il motore a scoppio)
  • compressione
  • esplosione (per iniezione di gasolio nebulizzato dagli iniettori ad altissima pressione) (per esplosione della scintilla della candela nei motori a scoppio)
  • scarico (dei vapori grazie alle valvole)

 

COSA CONTROLLO PRIMA DI ACCENDERE IL MOTORE

_ livello del gasolio (facendo anche il calcolo del consumo previsto per la navigazione aggiungendo SEMPRE IL 30% )

_ livello dell’olio (il livello va controllato regolarmente)

_ presa a mare dell’impianto di raffreddamento (che sia aperta)

_ leva del motore in folle leggermente accelerata

_ batteria motore attaccata e carica per l’accensione

_ aerazione forzata del vano motore obbligatoria per motori a benzina

_ eventuale pre-riscaldamento delle “candelette” soprattutto in inverno.

COSA CONTROLLO APPENA SI E’ ACCESO IL MOTORE

_ uscita dell’acqua dallo scarico (cioè che funzioni l’impianto di raffreddamento)

_ alternatore che carichi le batterie (controllando sull’apposito amperometro di carica)

_ motore che raggiunga lentamente la temperatura di esercizio (80 gradi)

_ pressione dell’olio (se dotata di manometro)

COSA CONTROLLO DURANTE LA NAVIGAZIONE A MOTORE

_ costantemente uscita dell’acqua dallo scarico (si sente anche il rumore del getto)

_ costantemente i fumi dello scarico che mi avvertono in caso di mal funzionamento

_ numero di giri crociera (che non sia troppo elevato rispetto a quello consigliato dalla casa madre)

_ temperatura di esercizio su strumento (oppure attenzione all’allarme acustico)

_ di non navigare sbandato (con conseguenti problemi al raffreddamento, alla lubrificazione e all’alimentazione)

_ a prua per non colpire tronchi, sacchetti o alghe (che possano ostruire la presa a mare di raffreddamento)

_ che non ci siano perdite nel vano motore (spesso lo scarico è un pericolo)

COSA CONTROLLO DURANTE LO SPEGNIMENTO DEL MOTORE

Si interrompe afflusso del carburante

_ motore a basso numero di giri (perché si raffreddi)

_ spegnimento del quadro elettrico

_ batteria motore staccata (subito dopo averlo spento)

_ retromarcia inserita sulle barche a vela (per assicurarsi che l’asse stia fermo)

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otrebor

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