|
Comincia l'ARKACORSO per gli aspiranti REGATANTI.
Vuole essere solo un scambio di opinioni tra il nostro modo di condurre ad una regata un'equipaggio di dilettanti e le vostre esperienze.
Vorrebbe diventare un momento di stimolo e di scambio per cercare di migliorare l'approcio, il divertimento e i risultati durante le regate della "domenica"!!
Non pretendiamo per tanto di dare dei consigli ai professionisti, ma di confrontarci con chi come noi va a divertirsi.
Ogni mercoledì uscirà una scheda che tratterà i seguenti argomenti:
1) I ruoli a bordo
2) L'issata di spi classica
3) L'ammainata di spi classica
4) La strambata
5) L'assetto sotto spi
6) I cambi di genoa
7) I giri di boa (bear away, tack and hoist, gybe sets, africana, tedesca).
Per confrontarci, clicca su documento, poi torna al magazine e scrivici e se hai voglia rispondi ai nostri quesiti.
Commenti:
|
 |
commenta
|
|
|
ARKACORSO - SCHEDA 11 - I GIRI DI BOA IN POPPA- L'AFRICANA O FLY AND DROP (clicca su documento)
Se ti interessano le schede precedenti, richiedicele!! Se vuoi commenta la scheda cliccando su commenti.
Commenti:
|
 |
commenta
vedi documento
|
|
|
ARKAPPUNTI 2° LEZIONE - Appunti di meteorologia Il vento
Commenti:
|
 |
commenta
vedi documento
|
|
|
L'ARKADETTO SEZIONE DI CULTURA MARINERESCA E NON Se non in realtà almeno nelle finzioni 30 settembre 1969 Elo
FLUIRE DEL TEMPO A sera inoltrata buca una stella il cielo un'altra ancora un'altra Da esse attratto nell'eterno fluire del tempo mi sento rapito
"La lunga rotta", "Tamata e l'alleanza" di Bernard Moitessier "Oceano mare" di Alessandro Baricco "Manuale dei Glenans"
Che fine ha fatto TESTA o CROCE". Scrivici se ne hai un'idea!
Commenti:
|
 |
commenta
|
|
|
MANUTENZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE
In questa sezione riportiamo le nostre fatiche per tenere le barche in forma. Certamente il periodo invernale è quello che meglio si presta alle manutenzioni ordinarie e non. Bisogna avere in mente però varie cose: la chiarezza d'intenti, i badget, le priorità, le proprie capacità, la voglia di fare e l'umiltà di far fare agli esperti ciò che non si sa fare. Riportiamo sul documento i lavori da noi effettuati nell'ultimo periodo. Non ti preoccupare: siamo dei pazii, ma secondo noi così si tengono le barche! Se vuoi chiarimenti o consigli per la tua barca, scrivici.
Commenti:
|
 |
commenta
vedi documento
|
|
|
METEOROLOGIA APPLICATA ALLA NAVIGAZIONE A VELA di CLAUDIO GARDOSSI
Il corso tratta dei seguenti argomenti: METEOROLOGIA GENERALE -riscaldamento terrestre - venti costanti e centri di alta e bassa pressione permanente - masse d'aria - temperatura, pressione ed umidità dell'aria - tipologia delle nubi - interpretazione e studio della carta meteo (direzione e intensità dei venti) - nascita, sviluppo e spostamento di una depressione atlantica (fronte caldo e fronte freddo) - alta pressione e dorsale anticiclonica - meteo in Mediterraneo - spostamento delle depressioni in Mediterraneo e venti tipici - formazione delle onde e stato del mare
METEOROLOGIA LOCALE - forazione del cumulo temporalesco e suo sviluppo - brezze termiche: diurne e notturne; in rapporto alle coste; in rapporto ai venti esistenti influenza della costa sul vento: coste basse; coste medie; coste elevate; punte e valli
CHI E' CLAUDIO GARDOSSI Triestino, classe 1963, dopo anni di alpinismo e sci estremo ad alto livello si avvicina alla vela all'inizio degli anni novanta e gli basta poco tempo per mettersi in evidenza nell'ambiente delle lunghe navigazioni. Nel 1996 con un'imbarcazione della classe Minitransat650 da lui costruita domina la sua categoria vincendo la ROMAX2, la CorsicaX2 e la 500X2; ad agosto è coskipper di Vittorio Malingri a bordo del Moana 60 Anicaflash alla regata atlantica Quebec - St.Malò. Il 1997 è per Gardossi l'anno atlantico: con la sua imbarcazione Jasmine, nella classe Mini650, ottiene dei risultati mai raggiunti prima dagli italiani in questo settore; a giugno è terzo al MiniFastnet, ad agosto è ancora terzo alla Transgascogne, sua prima regata in solitario, mentre ad ottobre chiude in decima posizione la traversata atlentica in solitario su imbarcazioni di metri 6,50 conosciuta come Minitransat. Il suggello del suo impegno nella classe Mini650 Gardossi lo ottiene a giugno del 1998 vincendo l'Estivale Mini (giro della Francia atlantica), diventando così il primo non francese a vincere una prova atlantica del circuito. L'importanza di tale risultato si riscontra dal fatto che il "Giornale della Vela" lo inserisce nella lista dei candidati per il titolo di timoniere dell'anno. Il 1999 diventa un anno di preparazione e di costruzione di un'imbarcazione di 35 piedi denominata "SENZA CONFINI" con cui Claudio Gardossi partecipa a giugno del 2000 alla mitica OSTAR, traversata atlantica in solitario dall'Inghilterra agli Stati Uniti, dove è costretto al ritiro per la rottura della timoneria automatica quando era abbondantemente in testa nella sua categoria. La capacità di Gardossi nella messa a punto e nella conduzione dell'imbarcazione viene confermata ad agosto dalla chiamata a far parte dell'equipaggio di Giovanni Soldini alla traversata atlantica in equipaggio Quebec - St.Malò dove il 60 piedi FILA giunge secondo. In questo decennio di vela, Claudio non solo ha dimostarto di essere uno dei più preparati navigatori italiani ma si è anche messo in luce come costruttore e preparatore di imbarcazioni da regata e come esperto di meteorologia legata alla navigazione a vela.
Commenti:
|
 |
commenta
|
|
|
ARKAPPUNTI 3° LEZIONE - Appunti di meteorologia Circolazione generale dell'atmosfera
Commenti:
|
 |
commenta
vedi documento
|
|
|