DOMENICA 4 MARZO 2018 possiamo esercitare il “DIRITTO” AL VOTO

24 febbraio 2018

Si avvicina il giorno in cui mi ritroverò, per l’ennesima volta, a mettere il mio segno sulla scheda elettorale.

Da giovane mi sembrava di dover protestare contro tutto e contro tutti, e così ho annullato le mie prime schede (venendo anche “sgammato” dagli scrutinatori per frasi facilmente imputabili a me!).

Poi ho creduto in una brava persona, scomparsa da poco, che è riuscita a fare molto di più nella vita, che nella parentesi politica.

Negli anni mi è capitato di credere nei piccoli partiti che riuscivano spesso a proporre alternative condivisibili, dai primi verdi ecologisti, al periodo dei radicali di Pannella, al “rubavoti” di Giannino passando per la prima lega…

Voti buttati nel marasma della politica che sembra ingoiare il mio inutile voto (anche quando è andato a partiti di maggioranza comunque!)

La distanza tra la cabina elettorale e la realtà che si vive tutti i giorni, inevitabilmente è aumentata negli anni.

E’ come se fosse tutto troppo GRANDE !! un BUCO NERO che si mangia le illusioni e le speranze di poter creare un piccolo mondo migliore intorno a noi.

IL MIO SEGNO SULLA SCHEDA DOVE SI PERDE??? e POI ??? COSA DIVENTERA’?

sembrano tutti interessati a me solo in questo mese di campagna elettorale, poi da quando abbandoni la scheda nell’urna, comincia il mare della politica.

Molti giovani, non tutti ovviamente, sentono già un “naturale” distacco dalla politica, vedono subito che non c’è nesso “tra il dire e il fare”e rispondono con un forte disinteresse per un mondo così lontano. Beati loro che si risparmiano anni di illusioni e delusioni nei massimi sistemi.

Ma anche loro votano! e spesso, troppo spesso, votano come consigliano i genitori vanificando anche le speranze di cambiamento nelle nuove generazioni.

E’ come un cane che si manga la coda.

Poi, ad onor del vero, ci sono anche i pochi attivisti, estremisti, azionisti, esagitati che fanno un casino bestiale per compensare i troppi muti. “E fanno pure un figuron anche se i xe in 4 gatti!”

 

Forse è solo tutto troppo grande e lontano, un BUCO NERO ingestibile che ingoia e falsifica tutto.

Se fosse per me, preferirei darglielo in mano il mio voto, vorrei che mi vedesse in faccia mentre riceve il mio voto,

perché per ME IL MIO VOTO VALE!

Apponendo la X, chiuso nel segreto della cabina elettorale, in qualche modo ci metto la faccia.

E ci mettiamo TUTTI  la faccia in ogni momento della giornata, in tutto quello che facciamo, quotidianamente, ognuno nella sua piccola grande vita.

Mi ritrovo a credere nei piccoli gesti che facciamo tutti i giorni, che cambiano il mondo intorno a noi e il modo di vederlo. Non accetto la violenza, “ripudio la guerra”, preferisco vivere in un paese normale, sicuro, civile e democratico.

Sono fortunato perché sono circondato da “cò tanta bellezza” che riesce ad aprirmi il cuore anche nei momenti più tristi. Basta alzare gli occhi per vedere la bellezza in cui viviamo, intrisa di natura, storia, tramonti e paesaggi mozzafiato.

Le uniche cose brutte le abbiamo fatte noi negli ultimi quaranta, cinquant’anni tra plastica, cemento, strade e autostrade, centri commerciali, automobili, cavi elettrici, supermercati, Mose e via dicendo. Per non pensare ai cambiamenti climatici (ci sono i gabbiani sulle statue dell’Isola Memmia e i piccioni al mare).

Mi basterebbe che, con naturale onestà, ognuno facesse bene quello che può fare.

Abbiamo un paese bellissimo, abbiamo una costituzione meravigliosa, abbiamo una storia che ci insegna a non sbagliare. Ma perchè non dovremmo poterci permettere di vivere tutti meglio?

Apprezzando un pò più la bellezza, e subendo un pò meno schifezza e violenza, forse riusciremmo anche a rispettare tutti la terra sotto i piedi e ogni persona che ci cammina sopra.

Saremmo pure fortunati se solo vedessimo tutti con occhi diversi e facessimo semplici gesti BELLI  E ONESTI.

 

IN CABINA DI SICURO SAPRO’ CHI NON VOTARE

 

 

 

 

 

 

otrebor

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